L’impatto ambientale e sociale della produzione di agrocombustibili

Conferenza in collaborazione con la CPT – Alagoas

L’impatto ambientale e sociale della produzione di agrocombustibili

Un momento della conferenzaPIOSSASCO – Al Mulino il 16 gennaio, circa 150 persone hanno partecipato alla serata sull’impatto ambientale e sociale della produzione di agrocombustibili. All’ingresso era presentata una mostra fotografica di João Zinclar, “L’altro lato del fiume São Francisco”; in sala è stato proiettato il documentario “Acqua solamente per i ricchi” girato in Brasile dalla Tv Tedesca WDR.

Il coordinatore della Commissione Pastorale della Terra dello stato di Alagoas (Brasile), Josè Carlos da Silva Lima, ha raccontato la drammatica situazione dei lavoratori di canna da zucchero in Brasile. Costretti dal monopolio dei terreni a migrare e sottomettersi ai latifondisti, percepiscono paghe inferiori al necessario per vitto e alloggio. Talvolta sono ridotti in condizione di schiavitù, piaga ancora largamente diffusa in queste aree.

Un momento della conferenza Gli incentivi fiscali per gli investitori nel settore delle fonti di energia alternativa hanno determinato l’aumento della monocoltura della canna da zucchero per la produzione di etanolo.
Con la deviazione del rio São Francisco voluta dal governo, l’acqua viene portata nelle piantagioni di canna, a scapito dei lavoratori del povero Nordeste. La lotta della popolazione, guidata dal vescovo Luis Capio, prova a fermare la deviazione iniziata nel luglio 2007; le azioni di protesta sono tuttavia contrastate con fermezza dall’esercito.

Rio São Francisco La coltivazione di agrocombustibili in Brasile passa attraverso gli stenti di centinaia di migliaia di persone. Nella valutazione di sostenibilità ecologica di un combustibile, l’analisi non può prescindere dall’impatto che provoca nelle popolazioni che lo producono e da cui le loro esistenze sono pesantemente condizionate.

Inoltre uno studio britannico, compiuto da Renton Righelato e Dominick Spracklen e pubblicato da Science, ha calcolato le emissioni di carbonio durante l’intero ciclo degli agrocarburanti: piantagione, estrazione e trasformazione in combustibile. Le foreste possono assorbire molto più carbonio rispetto alle emissioni evitate con l’uso dell’etanolo. Quindi sarebbe più efficiente riforestare le aree coltivabili che usarle per piantarci la materia prima per gli agrocarburanti.

Emanuele Orsi per “Il Sangone”

tagliatore di canna da zuccheroARTICOLI COLLEGATI:

Dialogo con Carlos Lima della CPT Alagoas (29/03/07)

Commenti sulla proiezione del documentario “Tabuleiro de Cana” sulla schiavitù dei lavoratori della canna da zucchero (06/03/07)

Date di proiezione documentario sul lavoro schiavo (20/01/07)

Frate Luís Flávio Cappio – Um gesto di esteremo amore (12/07) (Articolo in portoghese)

DOCUMENTI CONFERENZE:

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