Progetto Orto comunitario (progetto n. 6)

I frutti del lavoro condivisi fra tutti

Il 22 ottobre 2001 si è costituita nel paese di Joaquim Gomes, l’associazione comunitaria Novo Horizonte. Tale associazione raggruppa giovani agricoltori ed adulti facenti parte di movimenti comunitari già presenti nella realtà sociale del paese.
In un territorio caratterizzato da grandi proprietà latifondiarie e dalla monocoltura della canna da zucchero, questo progetto pilota vuole in primis valorizzare le colture del luogo con particolare attenzione alle tecniche di coltivazione tradizionale e biologica, ma anche dare dignità a piccoli e giovani agricoltori.

veduta sull'orto comunitarioL’idea nasce dalle suore missionarie che colgono la reale necessità di creare, attraverso l’ottenimento di un appezzamento di terra e la costituzione di un’associazione, un’opportunità che sia di stimolo per i giovani del paese solitamente costretti ad emigrare in zone molto distanti alla ricerca di lavoro, ma anche per valorizzare una coltura differenziata di vari prodotti agricoli in opposizione alla predominanza della coltivazione della canna da zucchero che occupa quasi l’intero territorio.
Nel 2001 si concretizza il progetto dell’Orto Comunitario, inizialmente situato su un terreno di circa un ettaro concesso in uso gratuito per due anni da una fazenda.
L’associazione Novo Horizonte gestisce il progetto e inizia la coltivazione di prodotti come manioca, inhame, fagioli, zucche, mais e frutta come maracujá, acerola, banane, ananas.

Lavoratori all'orto della missione Nel 2003, terminata la prima fase del progetto e a seguito di una valutazione positiva dei risultati, l’associazione Novo Horizonte, con la Congregazione delle suore di San Giuseppe e l’associazione Amici di Joaquim Gomes, decide d’investire sull’attività e dunque di acquistare il terreno su cui si lavorava, più un appezzamento circostante a questo. L’orto comunitario copre ora una superficie di circa sette ettari.
Vengono assunti alcuni giovani agricoltori che diventano coordinatori di diversi volontari e trovano qui un lavoro regolarmente stipendiato.
Grazie agli aiuti giunti dall’Italia in particolare dall’associazione, l’orto si struttura in maniera più organizzata: viene rafforzato e ampliato un bacino per l’irrigazione, costruiti due pozzi, alcune cisterne ed impianti d’irrigazione per garantire la coltivazione nel periodo di secca, che in questa zona dura circa cinque mesi l’anno. Vengono costruite due abitazioni per ospitare famiglie che lavorano e vigilano sull’orto.

arance dell'orto comunitario Con la garanzia della proprietà del terreno si sceglie di collocare piantagioni di alberi ad alto fusto come palme da cocco, alberi di mango, cajù, jaca, ma anche piantagioni di arance che richiedono un’irrigazione costante. Volontari italiani dell’associazione si occupano di costruire insieme ai volontari locali e ai soci della “Novo Horizonte”, un impianto d’irrigazione a goccia che si estende sugran parte del terreno dell’orto.
Negli anni, inoltre si organizzano partecipazioni didattiche di giovani dai 12 ai 18 anni che, seguiti dai volontari, apprendono le regole basilari per la coltivazione e principi di educazione alimentare. A fine corso i giovani ricevono prodotti agricoli da loro piantati e coltivati.
Con il passare del tempo si seziona una parte del bacino d’irrigazione creando un vivaio ittico e attuando un progetto di pescicoltura.

veduta sul lago dell'orto Data la posizione favorevole dell’orto, non distante da appezzamenti di foresta atlantica, si sperimenta in modo positivo un progetto d’apicoltura della specie d’api native (Abelhas Nativas) ed inizia la produzione di miele.
Oggi l’orto è una realtà strutturata ed è diventato simbolo della ricchezza di questa terra che, se utilizzata in maniera cosciente ed equa, può donare moltissimi prodotti a beneficio di un gran numero di persone.
I prodotti dell’orto vengono venduti, secondo un commercio a “chilometri zero”, a sostegno del progetto stesso. Una parte dei prodotti viene invece utilizzata sia a beneficio delle famiglie in difficoltà che settimanalmente ricevono frutta e verdura attraverso un’attenta opera di distribuzione, sia come alimenti integranti per i pasti dei bambini delle tre scuole materne della missione.
Alcuni dei prodotti dell’orto vengono inoltre impiegati nella produzione di medicinali ed integratori alimentari che vengono distribuiti attraverso l’ambulatorio missionario ed i volontari del progetto Pastoral da Criança.
Due volte l’anno l’associazione “Novo Horizonte” partecipa alla “Feira Camponesa”, una manifestazione promossa dalla Commissione Pastorale della Terra della diocesi di Maceió (capitale dello stato di Alagoas), vendendo i propri prodotti e scambiando conoscenza ed esperienza con altre realtà simili presenti sul territorio.

L’Associazione “Novo Horizonte” inoltre è recentemente entrato nella rete di Terra Madre, ed i responsabili del progetto Orto Comunitario hanno avuto l’importante opportunità di partecipare come delegati a Terra Madre Brasil ed all’appuntamento mondiale di Torino.

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Galleria Fotografica Progetto Orto Comunitario

Veduta panoramica dell'orto