Progetto Escolinhas (progetto n.1)

un bambino brasiliano nella divisa dell'asilo

Giochi, libri e un pasto assicurato per i bimbi di Joaquim Gomes.

logo progetto Escolinhas

Uno dei progetti della MISSIONE e dell’ASSOCIAZIONE è mirato esclusivamente ai bambini, alla loro nutrizione ed alla loro istruzione. Il Brasile è globalmente un paese di giovani (il 41,3% è costituito da bambini e ragazzi fino ai 17 anni), ma a Joaquim Gomes, il «paese» dove dal 1988 si sono stabilite le suore della Congregazione delle Giuseppine di Pinerolo, i bambini ed i giovani sono ancora di più.

Per la crisi della canna da zucchero (unica coltivazione di questa zona, quindi unico possibile lavoro per gli uomini) e la chiusura dell’USINA, la fabbrica per la lavorazione della canna stessa, moltissimi uomini e ragazzi di Joaquim Gomes sono partiti in cerca di lavoro dirigendosi verso la capitale dello Stato, Maceiò, o ancora più lontano a 3.000 – 4.000 km di distanza, per offrirsi come tagliatori di canna nel MATO GROSSO.

Spesso questi uomini faticano a tornare e troppo spesso formano nuove famiglie abbandonando definitivamente le donne ed i bambini che li aspettano a Joaquim Gomes. Per questo motivo le donne sono costrette a lavorare lasciando i propri figli o con gli anziani della famiglia o addirittura da soli; per le strade quindi è usuale vedere bambini di 5-6 anni che si curano dei fratellini più piccoli, che lavano i panni e le stoviglie nel fiume, che si prestano come facchini al mercato settimanale.

Questi stessi bambini molto spesso non sono registrati all’anagrafe, sono privati dei giochi dell’infanzia, del cibo e dell’istruzione, bambini senza capricci e senza pretese ma anche bambini curiosi, vivaci, volenterosi, allegri per una canzone, felici per un piatto di fagioli ed un sorriso amico.

Per sopperire a queste gravi carenze le suore missionarie e le suore locali hanno costruito nel 1988 il primo grande centro parrocchiale «S. Josè», provvisto di salone, sala cucito, ambulatorio, aule, refettorio, cucina, servizi igienici e campo giochi. Nel 1992 è stato inaugurato un secondo centro, il «Nossa Senhora Aparecida» nella zona della Casal, e nel 2000 è stato costruito l’ultimo, ma non meno importante, centro nella periferia più povera di Joaquim Gomes il «Madre Esperança» nella zona Bairro Esperança.

In questi tre centri importantissimi funzionano a pieno ritrmo tre scuole materne per bambini dai 3 ai 6 anni; sono previsti due turni, uno mattutino ed uno pomeridiano, per un totale di oltre 300 bambini che ricevono due pasti al giorno: colazione e pranzo, per il primo turno, merenda e cena, per il secondo turno. Con l’aiuto delle suore, di dodici maestre, tre cuoche, tre donne delle pulizie, viene permesso a questi bambini di sopravvivere, di avere cibo, educazione, assistenza ed allegria.

Alla scuola materna i bambini arrivano a piedi, da soli o accompagnati da un fratello maggiore. Non ci sono le mamme a salutarli nè le automobili dei papà ad aspettarli, eppure sono felici lo stesso. Nelle scuole, oltre alle varie attività didattiche ed educative, viene loro insegnato ad avere cura del proprio corpo: ogni giorno i bambini entrano in aula con la divisa pulita, prima di ogni pasto si fa la fila per lavarsi le manine e dopo ogni pasto si rifà la fila per lavarsi i dentini, ma non mancano gli spazi dedicati ai giochi di gruppo e singoli, i preferiti sono il salto alla corda ed il calcio.

È importante sottolineare che tutte le iniziative realizzate nei centri, quindi anche nelle «scuoline» (così vengono chiamate le scuole materne), prendono vita grazie al sostegno ed alle sovvenzioni provenienti dall’area torinese.

Galleria Fotografica Progetto Escolinhas

Vuoi finanziare questo progetto?
Vai all’elenco dei progetti internazionali