La Festa Brasiliana
Uno sguardo su una delle attività più importanti dell'Associazione
Tutti gli anni, a giugno, i soci e sostenitori degli Amici di Joaquim Gomes si ritrovano per una cena di solidarietà il cui ricavato viene devoluto ad uno o più progetti di solidarietà internazionale. Si tratta di un momento importante per l’Associazione, e i fondi ricavati grazie alla generosità di chi partecipa sono molto importanti.
La festa, però, non si prefigge solo questo obiettivo. Essa è nata, ormai da parecchi anni, dall’esigenza di spiegare ai soci e ai sostenitori come vengono utilizzati i loro fondi: che cosa si sta facendo con essi, chi se ne occupa, e soprattutto come viene vissuta l’esperienza formativa in Brasile, che ogni anno vede protagonisti molti volontari in visita a Joaquim Gomes e Cristinapolis. Come mai è stata scelta la modalità della festa, allora? In fondo, la situazione di diffusa povertà a Joaquim Gomes è preoccupante, forse inconcepibile per chi non l’ha vissuta. Dal punto di vista di chi si impegna per cambiare le cose, si direbbe che non ci sia molto da festeggiare.
Ma quando qualcuno dell’Associazione va in Brasile, al suo ritorno non parla di quanto lui ha offerto ma dell'affetto della gente che ha trovato là: più di quello che ha dato, rimane impresso ciò che ha ricevuto. Se anche noi offriamo denaro, il Brasile ha da offrirci allegria, serenità, spensieratezza e sorrisi a volontà. E nella Festa Brasiliana, noi proviamo a trasmettere proprio questo: un pizzico del nostro Brasile. Per farlo sono fondamentali la magia della musica brasiliana, la grazia e la bellezza delle ballerine di samba e le spettacolari acrobazie della Capoeira, che di anno in anno si alternano sul palco della Festa e da lì partono a coinvolgere gli ospiti della Festa.
In Brasile, la solidarietà all’interno della propria comunità viene prima di tutto; il poco che si ha lo si divide con i propri ospiti, senza chiedere nulla in cambio. Nel nostro piccolo, allora, cerchiamo di realizzare la cena con personale esclusivamente volontario: cucina, allestimento della tensostruttura e decorazione dei tavoli, organizzazione ed accoglienza sono tutti compiti realizzati dai membri dell’Associazione e da tantissimi sostenitori.
Un discorso particolare va fatto per i camerieri, quest’anno vicini alle 100 unità.
Chi prova l’esperienza di servizio spesso ritorna, ogni anno nuovi volontari arrivano sempre da più lontano; forse per il coinvolgimento nella cena, dato che tra una portata e l’altra non è insolito vederli impegnati in balli di gruppo assieme agli ospiti (quest’anno quasi 600).
Altro fattore centrale per la festa è ovviamente il cibo: quello di una cucina semplice e realizzata con ingredienti “poveri”, ma buona ed appetitosa, anche questo nello spirito del Brasile: Feijoada, pollo e manioca fritta, mousse di Abacaxi, sono i piatti della cena con Capirinha, Cerveja e Guaranà che provvedono a rinfrescare la serata. Anche in cucina lavorano volontari, 40 quest’anno, capeggiati da un’equipe di cuochi professionisti che cucinano di mestiere, ma per la Festa lo fanno per beneficenza.
Durante la serata c’è quindi spazio per mangiare, bere e divertirsi, ma un momento importante è il discorso del Presidente dell’associazione, che informa i presenti su quanto è stato fatto nell’anno in corso e sul progetto a cui saranno devoluti i fondi. Quest’anno, l’incasso della serata (circa 6000 euro) è stato destinato a sostenere il neonato progetto Studenti Universitari ed il progetto Asili; quest’ultimo è molto importante in quanto è alla base di tutti gli altri, dato che offre nutrimento ed istruzione di base per i bambini, garantendo le basi per un miglioramento continuo della propria situazione. Quest’anno, il rafforzamento del Real (la valuta brasiliana) sull’euro rende meno efficace la collaborazione con l’estero; l’aiuto di tutti è stato e sarà quindi grandemente apprezzato.
Un’ultima precisazione; la festa, che gli anni scorsi era tenuta nel cortile interno della Chiesa di San Vito, si è spostata da quest’anno nella più ampia cornice del Centro Polisportivo di Piossasco, una scelta dettata dalla necessità di offrire l’esperienza a più persone possibili. L’esperimento è andato molto bene e contiamo di ripeterlo. L’anno prossimo è quindi possibile che ancora più persone prendere parte alla cena. Perché dunque non cercare un posto? Crediamo che vi divertirete!
