Elinho e Severino a Terra Madre Brasil
Due operatori dell'Orto Comunitario all'importante manifestazione brasiliana
[new] Leggi la lettera ai soci scritta da Elinho e Severino
Tra i progetti di Joaquim Gomes, uno dei più importanti è l’Orto Comunitario. Si tratta di un appezzamento di 7 ettari di terra, adibito alla coltivazione. Con la creazione di un sistema di irrigazione e la disponibilità di un terreno molto fertile, i tipici frutti tropicali quali mango, papaia, ananas, ma anche limoni e molte tipologie di ortaggi crescono abbondanti. La tenuta comprende anche un lago adibito alla pescicoltura.

Ciò che è prodotto nell’orto serve a rifornire le mense delle scuole e dei centri di animazione per ragazzi coordinati e gestiti dalle suore, che si preoccupano inoltre di aiutare chi si trova nell’indigenza; la restante parte dei prodotti raggiunge i mercati locali dove viene venduta.
La coltivazione attuata nell’orto consente di dar lavoro a circa 20 brasiliani, e dà un importante segnale agli abitanti dimostrando che in quella zona può crescere molto altro rispetto alla canna da zucchero. Il problema di fondo resta il possesso delle terre, in mano a pochissimi latifondisti e precluso di fatto alla popolazione locale. Anche per le Suore di Joaquim Gomes è stato difficile ottenere un appezzamento di dimensioni relativamente grandi, e abitualmente i proprietari terrieri non sono disposti a cedere parte dei loro possedimenti per non perdere il prestigio che da tale possesso ne deriva, non soltanto in termini economici (si assiste spesso all’abbandono di terreni fertili lasciati incolti) ma di potere.
A gestire l’orto ci sono operatori scelti dalle suore per il loro impegno e serietà. Due di essi, Elinho e Severino, hanno di recente avuto una grande opportunità di apertura ed approfondimento sulle tematiche dell’agricoltura, essendo stati invitati a partecipare a Terra Madre Brasile tramite l’Associazione Amici di Joaquim Gomes.

Dopo il primo incontro di Terra Madre Brasile, realizzato nel 2007, la seconda edizione si è svolta a Brasilia, dal 19 al 22 marzo 2010. A questo evento a cui hanno partecipato 500 delegati e più di 200 osservatori, rappresentati delle istituzioni locali e della società civile, giornalisti esperti e professionisti del mondo della produzione agroalimentare, tra cui proprio Elinho e Severino.
Da segnalare sono state, in particolare, la realizzazione di laboratori di educazione al gusto per adulti e bambini, le dimostrazioni gastronomiche dei cuochi della rete, le conferenze e i seminari dedicati alla qualità alimentare, alla produzione sostenibile e alla biodiversità agricola, nonché l’allestimento del mercato della biodiversità dove si sono potuti scoprire i prodotti delle comunità del cibo brasiliane.
La rete di Terra Madre in Brasile, nata nel 2004 e andata via via crescendo e rafforzandosi, ad oggi è formata dai rappresentanti di 50 comunità del cibo e di 11 università, dai produttori di 8 Presìdi, da 20 cuochi, da 15 studenti legati allo Youth Food Movement e da 10 artisti popolari.
Grazie all’importanza dei temi di cui si fa portavoce, l’obiettivo di Terra Madre Brasile è offrire proposte pratiche per la valorizzazione e la salvaguardia del ricco patrimonio gastronomico del Paese, in nome di quella diversità di sapori e saperi che, ogni giorno, ci vogliono ricordare non solo l’importanza, quanto semmai la ricchezza che deriva dalla diversità culturale, a partire dall’alimentazione.
Come ha ricordato Humberto Oliveira, segretario del Desenvolvimento Territorial (SDT), “mangiare è un atto agricolo; e produrre è un atto gastronomico”.
Severino ed Elinho hanno potuto apprendere molto da questo viaggio. A loro volta hanno portato a Terra Madre l’esperienza e il valore della loro testimonianza di lavoratori: con il loro esempio ci ricordano quanto è fondamentale che questo ciclo sia portato avanti per sfamare chi più ne ha bisogno.
