Progetto ABCDireitos: il secondo anno consolida crescita e opportunità a Joaquim Gomes

Il progetto ABCDireitos, realizzato con i fondi 8×1000 della Conferenza Episcopale Italiana dalla fine del 2023, continua a crescere e a generare cambiamenti concreti nella comunità di Joaquim Gomes, nel nord-est del Brasile. Dopo un primo anno di avvio e strutturazione, il secondo anno ha rappresentato una fase di consolidamento, ampliamento delle attività e rafforzamento dell’impatto educativo e sociale.

In un territorio come quello di Joaquim Gomes, segnato da povertà, abbandono scolastico, analfabetismo e difficoltà di accesso al lavoro, il progetto ABCDireitos interviene alle radici delle disuguaglianze, attraverso alfabetizzazione, formazione professionale e percorsi educativi rivolti a bambini, adolescenti e adulti.

 

 

 

 

 

Alfabetizzazione: educare per restituire dignità e futuro

Le attività di alfabetizzazione e rinforzo scolastico, realizzate nei quattro centri educativi dell’Associação Madre Esperança, hanno coinvolto anche quest’anno decine di bambini, adolescenti e adulti.

«L’alfabetizzazione non cambia solo la persona», racconta Michele, missionario laico fidei donum e coordinatore del progetto. «Cambia le dinamiche familiari, rafforza i legami, crea nuovi equilibri all’interno della comunità». Durante gli incontri infatti si sono instaurate dinamiche inaspettate, che hanno visto il coinvolgimento spontaneo di bambini e familiari nelle attività di alfabetizzazione degli adulti, trasformando gli incontri in veri spazi di comunità e di scambio intergenerazionale.

Valdir, responsabile locale dell’Associação Madre Esperança, sottolinea: «Vediamo famiglie che si riavvicinano ai progetti, genitori che incoraggiano i figli e figli che sostengono i genitori. Questo crea un cambiamento culturale profondo.»

Formazione professionale: competenze che diventano opportunità

Il secondo anno ha visto un forte consolidamento dell’area formativa, grazie alla collaborazione con il Serviço Nacional de Aprendizagem Industrial – SENAI di Alagoas.
Sono stati realizzati quattro corsi professionali in rosticceria e pasticceria, cucito, piastrellista e introduzione ai sistemi elettrici residenziali.
Ogni corso, inizialmente previsto per 20 partecipanti, è stato replicato gratuitamente grazie alla disponibilità del SENAI, raggiungendo 160 beneficiari complessivi nel corso dell’anno.

«La richiesta è stata superiore alle aspettative», racconta Michele. «Questo ci dice che i giovani e gli adulti di Joaquim Gomes vogliono investire sul proprio futuro cercando strumenti concreti». L’impatto è già visibile: alcuni corsisti hanno iniziato a offrire piccoli servizi alla comunità o ad avviare attività formali.

L’orto comunitario: un polo educativo che continua a crescere

L’orto comunitario si conferma sempre più come un luogo simbolico e operativo del progetto: uno spazio di formazione, produzione, educazione ambientale e incontro.

Nel corso dell’anno sono state completate tre unità abitative destinate ad accogliere i corsisti, in particolare quelli provenienti da aree rurali più distanti.
La loro realizzazione ha aumentato in modo ulteriore la visibilità dell’orto, che ormai è percepito, oltre che come uno spazio produttivo, come un ambiente educativo naturale e integrato.

Inoltre, è stato realizzato un nuovo campetto sportivo all’interno dell’orto comunitario: sport, socializzazione e contatto con la natura possono così andare di pari passo.

«All’orto non si coltiva solo la terra», afferma Valdir. «È un luogo dove si coltivano anche relazioni, responsabilità e speranza.»

Sport, arte e volontariato internazionale

Circa 300 adolescenti partecipano regolarmente alle attività sportive, artistiche e culturali nei centri educativi. Calcio, pallavolo, danza, musica e teatro rappresentano alternative concrete alla strada e alla marginalità.

Nell’agosto 2025, un gruppo di 10 giovani volontari italiani, in collaborazione con l’Associazione Amici di Joaquim Gomes, ha vissuto un’esperienza di volontariato internazionale a Joaquim Gomes, collaborando con gli educatori locali.

«Quando i ragazzi incontrano persone provenienti da un altro Paese», spiega Michele, «si aprono orizzonti nuovi. Capiscono che anche la loro storia ha valore». Per molti adolescenti questa è stata un’esperienza di cittadinanza globale concreta, fatta di relazioni, dialogo e condivisione.

 

Uno sviluppo che mette al centro la persona

Il secondo anno del progetto ABCDireitos conferma che intervenire su alfabetizzazione, formazione e accesso a spazi educativi sicuri produce cambiamenti reali, duraturi. Corsi ed attività diventano parte di un processo di trasformazione culturale che coinvolge famiglie, educatori, giovani e adulti.

«Il cambiamento qui non è immediato», conclude Michele. «Ma ogni ragazzo che partecipa ai progetti, ogni adulto che impara a leggere, ogni giovane che trova un lavoro è un passo concreto verso una società più giusta».

Grazie ai fondi dell’8×1000 della Conferenza Episcopale Italiana e al sostegno dei soci e dei sostenitori dell’Associazione Amici di Joaquim Gomes, aggiungiamo tanti passi a questo cammino di speranza!

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